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Siamo Proprio un Popolo di Merda

Maggio 12th, 2008

Tennista Spagnola e Corriere.it

Tra terremoti, uragani, guerre, conflitti e tragedie varie…..cosa legge l’italiano su Corriere.it? Che una puttana (fig., spreg., “persona che, per proprio vantaggio, cambia comportamento, opinioni o partito a seconda delle circostanze e con estrema leggerezza”: quel politico è una p. - definizione tratta dal DE MAURO) si è fatta fotografare nuda allo scopo di trovare uno sponsor.

Nessuno si offenda per le parole puttana e merda che sono entrambe sul dizionario. Per merda, in senso dispregiativo figurato, si intende “cosa di nessun valore”, sempre dal DE MAURO)

E la cosa bella è che (quasi) ogni giorno tette e culi sono tra le cose più viste dai lettori di Corriere.it. Colpa solo dei lettori o di Corriere.it?

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Inter Campione d’Italia?

Maggio 12th, 2008

Inter Campione d'Italia

Ma può chiamarsi campione d’ ITALIA una squadra così…poco italiana?

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The Communist Place

Maggio 9th, 2008

The Communist Place

C’è un ristorante carino a Livorno dove andavo molto spesso. L’atmosfera era sempre molto piacevole, i gestori giovani, gentili e molto laid back (rilassati), così come la clientela. C’erano discreti vini, antipasti molto gustosi ed eccezionali tagliate di carne. Al pepe nero, con rucola e parmigiano, ai funghi porcini eccetera eccetera. D’estate si mangia in giardino, al lume di candela al profumo di citronella.

L’ultima estate che ero a Livorno, un anno fa, ero arrivato al punto di prendere la tagliata con le patate al forno take away. I ragazzi non erano abituati a questo servizio. Difatti la prima volta che glielo chiesi una di loro andò a casa sua per prendere un vassoio d’alluminio. Non facevano servizio d’asporto. Ero solo io a volerlo.

Mangiare da solo al ristorante non mi è mai piaciuto. L’ho sempre considerata una cosa estremamente triste. A casa è tollerabile, normale ed anche rilassante. Essere solo soletto in un ristorante invece mi mette infinita tristezza. Lo penso tutte le volte che vedo qualcuno che mangia da solo in un locale. Continua a leggere questo intervento »

Luca da Dublino…ed Rds

Maggio 8th, 2008

Rds

Poco fa ho mandato un sms a RDS (che ascolto sempre via Internet…ovunque io sia) e mi hanno salutato in diretta. Se qualcuno ha sentito di un certo Luca da Dublino, e che stava studiando, beh, ero io.

Anche se poi non stavo studiando davvero…piuttosto stavo dando una sistemata ad Intransito.biz. Se qualcuno ci fa un salto mi faccia sapere cosa ne pensa. Grazie. ‘Notte. Luca

Estate in Irlanda…

Maggio 7th, 2008

Dublino

Buongiorno. Ultimamente bazzico poco sul blog. Tutti i giorni controllo le statistiche e seguo gli altri blog che ho nel lettore di feed. Non sto scrivendo sui miei “pensieri” ma passo su Internet, o comunque davanti al computer, svariate ore al giorno. Sono tempi duri questi, tempi di studio.

Oggi però voglio scrivere due righe. Il sole splende, la temperatura è ideale e sono fisicamente e mentalmente troppo rilassato per iniziare a studiare. Il bar della biblioteca apre alle 10. Ora sono le 0917 ed ho bisogno di un caffè.

Mi sono alzato presto, come sta capitando spesso ultimamente. Vado in palestra prestissimo e lo faccio per due ragioni: 1) evitare il traffico di Dublino 2) “conquistare” il mio posto in biblioteca. La sera poi sono stremato…ma va bene così.

Molti sapranno che l’Irlanda oltre che per la pioggia è famosa per la frequenza, anche quotidiana, dei cambiamenti delle condizioni meteorologiche. Piove, esce il sole, poi diluvia, poi riesce il sole che porta almeno un paio di arcobaleni, poi si alza il vento, bufera, sole, pioggerellina…ombrello, magliettina, giacca, cappotto, sciarpa, camicia, infrandito, automobile, bicicletta. Non si capisce mai nulla. Continua a leggere questo intervento »

La Blogosfera, Facebook ed i Regimi Autoritari

Aprile 27th, 2008

Censura

Tra una pagina e l’altra del mio essay, trovo due minuti per aggiornarvi sulla questione della ragazza egiziana, arrestata a causa di “qualcosa” che aveva scritto sulla sua pagina di Facebook. Ne avevo parlato alcuni giorni fa.

L’aggiornamento (lieto) arriva ancora dallo stesso blog dal quale avevo appreso la notizia, Invisible Arabs, nuova perla della blogosfera italiana (anche se l’autrice vive all’estero).

E non basta. Un altro lieto evento arriva dal post di Pandemia nel quale Luca Conti ci riferisce della liberazione di Fouad Al-Farhan, blogger saudita che si è “fatto” ben 137 giorni di carcere.

Buone notizie quindi e buona domenica (nonostante ancora convinto che oggi sia sabato). Luca

Foto tratta da qui

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Facebook…Israele e l’Egitto

Aprile 23rd, 2008

Facebook

Facebook non è ancora un fenomeno grandissimo in Italia. Forse non lo sarà mai, viste anche le nostre individuali limitazioni socio-culturali (in quanto italiani dico, capito bene). In Italia, Facebook è popolare soprattutto tra i blogger e le persone che hanno, o hanno avuto, esperienze col “mondo esterno”. Esterno all’ Italia.

Gli italiani su Facebook hanno amici stranieri, conosciuti probabilmente in ambito universitario, professionale o magari durante un lungo viaggio. E non mi riferisco alla settimana trascorsa ad Ibiza. Parlo di qualcosina in più.

Comunque, lasciando stare chi non sa cosa Facebook sia, torno al punto principale di questo post. Recentemente già diversi altri fatti riguardanti il famoso social network erano stati riportati dai media. Tuttavia, negli ultimi giorni, la questione si è fatta più pesante e l’utilizzo di Facebook si è reso ancor più insidioso. Continua a leggere questo intervento »

Un Vero e Proprio Bordello

Aprile 21st, 2008

Bordello in Biblioteca

La biblioteca di questi tempi sta diventando sempre di più un campo di battaglia. Odio, invidia, rabbia, rancore, sete di potere….di una sedia….e soprattutto di una presa elettrica per il portatile.

Sempre più spesso mi capita di incrociare gli sguardi di studenti che mi odiano. Al tempo stesso io odio studiare la mattina presto. La mia indole mi ha sempre portato a dormire fino a tardi la mattina e studiare fino a tardi la notte. O meglio, era ciò che avrei preferito. Comunque, pur di “conquistare” il mio posto e la mia presa elettrica, mi sveglio presto e schizzo in biblioteca. Che tocca fare…alla mia età.

Il mio posto è al primo piano (ce ne sono tre), vicino agli scaffali coi libri che più mi interessano: politica estera, Relazioni Internazionali, islamismo, terrorismo e così via. Il mio posto è accanto ad una colonna con ben 6 prese elettriche. Alle spalle ho gli scaffali con le riviste accademiche. Preferisco loro alle persone (alle spalle voglio dire).
Cerco sempre di prendere questo posto. Ma alle volte c’è un tizio che me lo ruba. Da settimane ci vediamo; non ci salutiamo ma sappiamo entrambi che c’è qualcosa che ci lega: il conflitto di interesse…per il posto. Continua a leggere questo intervento »

Sonno, studio ed un piatto di tortelloni

Aprile 18th, 2008

Dormire

Tanto sonno. Gli ultimi giorni sono stati pesanti e le ore passate in biblioteca sono state tante, ma non troppe. Direi. Imparare mi piace. Imparo per me. Però questo stanca.

Ieri dopo la presentazione in classe (in Human Security and Development) sono corso a casa con la voglia di mangiare e di tuffarmi sotto le coperte. La notte prima ero rimasto sveglio fino a molto tardi. Erano forse le 3…o forse le quattro. Sveglia alle 8.

Pranzo veloce ma normale per un giorno. Niente panino e caffè americano al “Nine One Nine” sotto la biblioteca della UCD. Ieri ho mangiato all’italiana maniera: tortelloni al burro e salvia, frutta e caffè. E poi nanna. Dalle 15 alle 21. Complimenti! Continua a leggere questo intervento »

Luoghi e pensieri

Aprile 12th, 2008

Bambini nello Yemen

Non nascondo che spesso medito sulle diverse caratteristiche del vivere in posti diversi (dove ho vissuto, pur se per periodi diversi) e sull’ influenza che certi luoghi hanno avuto allora e che ancora hanno su di me.

Vivere in Toscana è diverso che vivere a Napoli, o a Torino e così come lo è il vivere in Abruzzo, la mia terra. Vivere in certi posti è diverso dal vivere in un quartiere sulla spiagge settentrionali di Sydney, nella South Dublin, ovvero a Zamalek (quartiere diplomatico del Cairo) o addirittura a Sana’a, Yemen.

Ed è proprio perché certi posti mi mancano (in maniera e misura differente naturalmente) che ci penso e che vado a guardare qualche foto, a leggere qualche quotidiano on-line, a dare un’occhiata sul blog di qualche amico ancora li…ovunque lui/lei sia. Continua a leggere questo intervento »

Nottata di Studio…e poi Weekend Dublinese

Aprile 4th, 2008

Nerd

Nottata di studio, tra libri e computer. E ricordi di vecchi tempi. Più tardi si consegna il risultato finale e poi finalmente si respira per qualche giorno.

Stasera arrivano un gruppetto di amici dall’Italia, ben agguerriti e Guinness-focused. Ho già deciso di lasciare la macchina nel parcheggio della DCU (l’università). Prevenire è meglio che curare.

Nel frattempo mi guardo allo specchio e mi rendo conto che in questo momento son messo proprio male: abbigliamento (spezzato pantalone grigio adidas, maglia blu di pigiama con sotto maglietta d’annata “Le Coq Sportif”, e dimenticavo il calzettone di tipo militare), capello spettinatissimo e barba lunga. Madre de Dios.

Vado….a darmi una sistematina..barba, doccia…azz…e devo ancora pranzare. Buon week end. Luca

L’Irlanda e gli Irlandesi con e senza la Birra

Aprile 2nd, 2008

Ogni giorno che passa all’Università, tra una lezione in aula e qualche ora di studio in biblioteca, mi convinco sempre di più che l’irlandese generico medio è poco socievole ed insicuro. Tuttavia lo stereotipo dell’irlandese simpatico e socievole rimane, dopo un paio di pinte di birra però.

Effettivamente sono un pò una delusione (loro intendo, gli irlandesi). Forse lo sono solo gli irlandesi di Dublino. Forse lo sono gli irlandesi che vivono a Dublino. O forse lo sono solo gli irlandesi che non hanno visto e girato molto al di fuori della loro isola. Non l’ho capito esattamente. Però analizzo ed osservo.

Personalmente trovo che la comunicazione si instauri più facilmente con gli stranieri anziché con gli irlandesi. A Dublino, in ambito universitario, probabilmente anche in quello lavorativo, un saluto, un sorriso e qualche chiacchierata si scambia più facilmente e frequentemente con un non-irlandese, ferma restando la supposizione che si sia lontani dal bancone di un pub. Come ripeto, dopo un paio di pinte tutto cambia. E l’irlandese diventa la persona più socievole e simpatica del mondo. Continua a leggere questo intervento »

I Pensieri di Luca…visti da Google

Aprile 2nd, 2008

E’ da un pò di giorni che ci ho fatto caso ed è da un pò di giorni che prima di andare a dormire “controllo”.

Ultimamente digitando “Luca” su Google compaio in alto, ma così in alto che ho scavalcato i tanti Luca del web (ben più celebri di me): Luca Di Risio, Luca Zappa, Luca Moretto, Luca Sofri, Luca Mascaro e addirittura anche Luca De Biase. Luca Conti e Luca Sartoni no. Loro sono rimasti sopra di me. Per la cronaca, sono alla prima pagina…al 5° posto.

Però dietro ci sono tutti gli altri Luca famosi…e molto famosi. Barbareschi, Carboni, ecc ecc.

A nanna dai. Sogni d’oro a tutti…Luca e non. Luca

Foto tratta da questo blog

L’Ombrello…Quest’Arma

Marzo 11th, 2008

Ombrello assassino

Wikipedia definisce l’arma bianca come quotato di seguito

Sono dette armi bianche tutte quelle armi che provocano ferite per mezzo di punte, forme contundenti o lame di metallo (nell’antichità bronzo, in seguito di solito ferro o acciaio).

Si dividono in armi da lancio, che si usano scagliandole contro un bersaglio (ad esempio i giavellotti e certi tipi di ascia, come il tomahawk), e armi che invece si maneggiano senza lanciarle (ad esempio la spada, il coltello, l’alabarda). Queste ultime, a seconda del peso e della forma, si maneggiano con una sola mano o con entrambe.

Le armi possono essere ad asta, ovverosia dotate di un’asta di legno con alla fine la parte metallica (lance, sarisse, alabarde, falcioni), oppure dotate di un’asta molto più corta (come l’impugnatura delle spade o il corto bastone di legno delle asce).

Le armi bianche sono utilizzate da sole, oppure come parte di un’altra arma, come la baionetta, per esempio.

Quindi un ombrello può essere considerato un’ arma bianca…soprattutto nelle tremende (ma a me piacciono) giornate di vento e tempesta a Dublino.

L’ombrello in Irlanda non è fondamentale come molti credono, bensì è letale!!

Buona serata…e forza Inter!! Luca

Un Chicken Burger ed il cervello va a….

Marzo 10th, 2008

Chicken Burger

A volte capita di fare cose che parte del cervello, il 99%, proibisce di fare, ammonisce di non fare, convince di non fare. Come mangiare un chicken burger con formaggio e bacon alle 10 di mattina…prima di entrare in biblioteca per studiare.

Non voglio spacciarmi per italiano pasta, pizza, pomodoro ed olio d’oliva perché non lo sono ovvero non sono solo questo. Lucky me. Non sempre per scelta, ma devo ammettere che raramente riesco a mangiare un piatto di pasta a pranzo.

Al contrario dell’ambiente piacevole e casalingo, circondato dal profumo di soffritto, pomodoro fresco, basilico e parmigiano, spesso mi trovo in posti completamente differenti. E meno salubri.

Parlo di bar, baretti, mense e mensuccie nei campus universitari e dintorni che pur essendo meglio di quelli italiani (esistono dentro le università italiane?) fanno un pò cagare alle volte. E le cause sono i barbarici studenti irlandesi, che sanno essere ben più sporchi ed incivili di quelli italiani (tanto poi lo schiavetto polacco o indiano raccoglierà e pulirà tutto) oppure gli odori quasi introvabili in Italia.

Per farsi un’idea…credo che in Italia odori disgustosi come quelli che si sentono da queste parti possano essere percepiti solo nei dintorni degli stadi la domenica o in qualche festa patronale. Parlo di quegli ambienti dove si trovano i furgoncini che friggono patatine, hamburger ed hotdog. Quella roba li. Continua a leggere questo intervento »


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