Il Blog di Luca Capone dall'Irlanda, per il momento


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Le Poste Italiane

Ad ottobre ero nel pieno dei preparativi per la partenza. Avevo da poco lasciato Livorno dopo 6 anni. Il trasloco, il tornare a Pescara, il visto, le multe arretrate da pagare, il grande falo’ di tanti vecchi appunti universitari, le cene con gli amici, l’assicurazione della macchina da “congelare” per 15 mesi……ed il pacco da inviare in Australia.

Uno dei pensieri che mi turbava di piu’ era proprio quello, il pacco da 22 chilogrammi che dovevo spedire. Era un pacco contenente solo libri. Anzi, a dire il vero, poi ci aggiunsi anche qualche oggetto che faceva parte del “kit dell’emigrante” che mi regalarono i miei amici durante la cena di saluto alla “Toscana”. Una moka, un dizionario di inglese, il caffe’, un pacco di pasta “La Molisana”, una audio-cassetta di musica revival italiana, un paio di cartoline di Napoli (anni ‘60), una bandiera italiana..e qualcos’altro. Il ristorante era a Nugola (campagna livornese) mentre il Tricolore era stato rubato dal “pennone” del Castello di Castiglioncello. Davide, con l’aiuto di Gianluca e “Ciccio” aveva preferito arrampicarsi li su anziche guardarsi la mostra di quadri. Comunque nessuno li aveva “sgamati”. La bandiera non sventola, ma e’ comunque appesa nello studio qui a Sydney. Forse la tirero’ fuori per i mondiali di calcio. Canotta bianca, tricolore ed un piatto di amatriciana…mentre mi guardo le partite dell’Italia. Aimm Itaglian!! Sorry!!
Tornando al pacco….chiesi un po’ in giro quale fosse la soluzione piu’ economica e piu’ sicura soprattutto (aspetto principale, fondamentalmente mi interessava che il pacco arrivasse) e, incredibilmente, il risultato furono….le Poste Italiane. Non scherzo. Fra l’incredulita’ e la fierezza che un servizio italiano potesse essere migliore di quello di nomi yankee e blasonati quali FedEx ed altri, mi fiondai, pieno di orgoglio all’ Ufficio Postale piu’ vicino.

“Madonna!! E proprio in Australia te ne devi andare?” fu l’incoraggiante domanda/risposta dell’impiegata. La mia era una richiesta troppo anomala per quell’ ufficio. Ma non e’ un problema: l’efficentissimo servizio telefonico mi chiari’ le idee…le tariffe ed i tempi (?)

Le soluzioni erano tre:

  1. Pacco ordinario: (a sua volta)
  • terrestre
  • aereo

2. Pacco Celere Internazionale (Il prodotto rivoluzionario di Poste Italiane!!)

Qui alcuni dubbi: il pacco ordinario terrestre viaggia via nave, impieghera’ mesi ad arrivare ed avra’ un prezzo inferiore alle altre soluzioni, razionalissimo. Il pacco ordinario aereo impieghera’ all’incirca un mese per atterrare a Sydney ed avra’ un prezzo superiore a quello del PACCO CELERE INTERNAZIONALE che, invece, mi sara’ recapitato a casa (in Australia) dopo 3/4 giorni lavorativi, escluso, ovviamente, il giorno della spedizione (???). Non so se ho espresso bene questa serie di soluzioni. C’era qualcosa che non tornava. Ma era cosi’.

Scelsi il Pacco Celere Internazionale. Nella mia “puerile” ingenuita’ ero anche preoccupato che il pacco arrivasse prima di me in Australia…Mi dispiaceva che il postino dovesse “bussare due volte” e tornarsene indietro senza avermi trovato a casa.

Ma questo fortunatamente (per il postino) non accadde. Il pacco arrivo’ dopo quaranta giorni…assieme ai regali di Natale. Era tutto calcolato. Che gentili. Ed ero anche stato fortunato che i libri fossero arrivati (qualcuno mi disse). Dopo tutto era un servizio dai costi contenuti: solo 240 Euro. (Con gli stessi soldi sarei andato e tornato dieci volte a Dublino..da Pisa, con la Ryanair, of course)

Ma l’importante e’ riconoscere i propri errori…e risarcire i clienti non soddisfatti. Il rimborso ottenuto da Poste Italiane si aggira sui 96 centesimi di Euro….0,96 Euro. Il costo del francobollo, della busta…e del tempo impiegato da chi l’ha spedita credo che superi largamente i 96 cents. “Pacco, Contro-Pacco e Contro-Paccotto…Internazionale”..direi.

Dice bene Beppe Grillo, “Chi va in posta per spedire un pacco o una raccomandata si deve guardare intorno.
Ormai quasi tutti gli sportelli trattano solo conti correnti ed investimenti. Le poste hanno cambiato pelle e pensano soprattutto a fare concorrenza alle banche.
E non solo, fanno concorrenza pure ai negozi vendendo musica, libri e oggetti improbabili…..”

E gia’…sara’ che sono troppo impegnati a seguire altri mercati. Non inviate i pacchi con Poste Italiane. Luca






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3 Responses to “Le Poste Italiane”

  1. Camps Says:

    Da buon ebayer non mi lamento del servizio in italia delle poste però, quando compro/vendo all’estero mi affido sempre ai corrieri privati!

  2. manaland Says:

    No… sono arrivato a questa pagina or ora da Google.
    Il motivo per cui sono arrivato proprio qui è che da 10 giorni i miei mi hanno spedito un pacco dall’Italia (ora sono in Irlanda). Il fatto è, come dici beissimo tu, che le Poste dicono che il pacco verrà recapitato in 3-4 giorni lavorativi…
    Dopo aver letto il tuo post sono senza parole… non mi rimane che attendere.
    Ti farò sapere come si concluderà la vicenda…

    Saluti

  3. Marcvs Says:

    Ciao Luca, parto tra qualche giorno per l’Australia e non potendomi portare dietro tutto l’armadio sarò costretto a farmi spedire qualcosa le settimane successive al mio arrivo…
    Alla luce della tua esperienza … che soluzioni hai adottato dopo questa disastrosa con le Poste Italiane? Quale corriere e a quali tariffe?
    A presto, Marcvs.

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