Australia: immigrati, wog, pom, leb e chinky…..

Sab, Ago 26, 2006

Australia, Pensieri Randomici

Mi sento un pò in colpa. Ho preferito un bicchiere di un buon vino bianco, del pollo al forno alle erbe aromatiche, melanzane e pomodorini grigliati un pò di “garlic-bread” (bruschetta aglio ed olio). Ho anche preferito starmene a casa e guardarmi un bel film. Un bicchierino di Crema di Whisky (che ancora “ha da venire”) e, infine, la pace dei sensi.

Mi spiace per Juan, ma gli ho “rifilato un bidone”. Niente di serio. Non avevamo preso impegni, ma un pò mi sento in colpa.
Juan è un mio amico colombiano. Non gliel’ho mai chiesto, ma credo abbia sui 33 o 35 anni.

Arrivato in OZ sette anni fa, due matrimoni andati male, uno in Australia ed uno in Colombia, un solo figlio (fortunatamente), in Sud-America, un business avviato ed andato male, sempre qui, nel paese dei canguri e dei koala.

Juan ha sempre vissuto nei Western Suburbs di Sydney che sono le zone dove principalmente vivono libanesi, turchi e sudamericani. Sono aree ghetto. Non sempre, m direi che o sono. Lontane anche 100 km dalla city, alcune sono abbastanza degradate ed alcune anche pericolose. Sono quartieri dove si lavora in fabbrica ed alcuni degli abitanti non sono quasi mai stati in spiaggia. Alcuni non sanno neanche cosa siano le Northern Beaches, dove vivo io. Ne hanno sentito parlare. “Pare che siano posti bellissimi….” dicono. Ed io confermo.

Beh, Juan si è trasferito a Dee Why qualche mese fa. Si presentò alla classe di inglese chiedendo un alloggio ed un lavoro. Ha trovato presto entrambi. Precari, ma li ha trovati. Vive con un bravissimo ragazzo vietnamita che fa il cuoco; non parla molto ma sorride e prepara ottimi dolci. Il mio amico lavora in un magazzino a 40 km da casa. Si sveglia tutte le mattine alle 5. Non è felice. E non ha nessuno amico australiano. L’unico era il suo socio. Ora è il suo peggior nemico. Gli Aussie non sono poi così socievoli. O forse non lo sono con gli stranieri in particolar modo.
Due giorni fa ho chiesto a Juan se poteva aiutarmi a trasportare il frigo a casa della ragazza ceca (Repubblica Ceca) che l’aveva comprato. Lui me lo aveva chiesto tempo addietro. E poi 40 $ non fanno mai male.

Parlando con lui ho riflettuto. Effettivamente questi australiani non sono cosi socievoli. Non ho detto amichevoli. Perchè amichevoli e socialmente educati lo sono. Sorridono, salutano e sono gentili. Ma è difficile che ti facciano entrare nel loro giro. Ce ne vuole. Pensandoci bene, le mie birre me le son sempre bevute con neozelandesi (Kiwi), irlandesi, inglesi, scozzesi, tedeschi ed italiani. Raramente con australiani “puro sangue”.

Tempo fa scrissi un articolo nel quale accennavo a delle distinzioni, più o meno goliardiche, che caratterizzano il substrato socio-culturale in OZ.
“…..WOG è l’ australiano (e non solo) di origine mediterranea. Un greco, un turco, uno spagnolo sono “Wog”. Io sono un “wog”, perchè sono italiano. Ma non è una bella cosa….se ti dicono “Sei un wog!”
LEB è l’australiano con origine libanese e, più in generale, medio-orientale. Anche il sentirsi dire o il dire a qualcuno “Sei un leb!” non è bello.
CHINKY sono gli asiatici, cinesi soprattutto ma anche vietnamiti, thailandesi ecc ecc. Anche in questo caso: dire “Sei un chinky!” non è proprio “polite”.
E veniamo a loro, gli australiani quelli di “ceppo” britannico-irlandese, quelli che utilizzano i termini di cui sopra nei confronti degli altri. Ovviamente ce n’è anche per loro.
POM (Prisoner Of her Majesty - Prigionieri di Sua Maestà), difatti, è l’acronimo con il quale italiani, greci, spagnoli, turchi, libanesi, cinesi ecc ecc ecc chiamano, con tono beffardo, gli australiani con origine inglese, scozzese, gallese, irlandese e via dicendo il resto del Commowealth…

Il mio periodo in Australia, ed a Sydney nello specifico, volge al termine. Purtroppo siamo agli sgoccioli. E’ stato un anno a dir poco stupendo. Eccezionale. Ma non è sempre così; non è un posto bellissimo, ricco, sviluppato e piacevole per tutti. Juan è uno di quelli che non è felice. Ed ora mi sento ancora di più in colpa per avergli negato una birra questa sera. Ora gli mando un sms. Faremo domani. Egoisticamente vostro. Luca

4 Comments For This Post

  1. Davide Says:

    riguardo alla “poca socialità” degli australiani una ragazzo che ho conosciuto un paio di settimane fà, reduce da tre mesi sulla East Coast conferma: non ha conosciuto neanche un australiano, sembra che si nascondano!

  2. luca Says:

    Vero. Sono molto piatti. C’è il filone più filo-americano e quello filo-britannico. I primi surfisti e modaioli (alla O.C) i secondi crickettari e pantofolari. BBQ, qualche birra, un DVD, la TV LCD a schermo piatto gigante. E per il resto: i fatti loro alla stragrande.

  3. Davide Says:

    fra l’altro in Australia si sta avendo una discreta ondata puritano-conservatrice negli ultimi anni - proibizionismo sull’alcol, censura di videogiochi, regolamentazione ferrea del peer-to-peer… il Paradiso deve avere regole eh… però mi sa che si esageri…

  4. davide Says:

    Io credo ti poter dire la mia opinione in merito all’Australia,ci sono stato per ben 4 volte e l’ultima ho vissuto a Melbourne per 1 anno. L’esperienza è stata stupenda ed il paese altrettanto,non ho avuto un buon rapporto con la popolazione…non vogliono assolutamente l’immigrazione europea e in particolatr modo quella sud-europea i cosiddetti “WOG” sono stato chiamato wog più di una volta e purtroppo discriminato, sono anche stato chiamato “Fob” che significa (Fresh of the boat) vuol dire FRESCO DI BARCA in quanto i primi immigrati andavano in australia con le barche e che parlano poco inglese. Tutto sommato l’esperienza è stata stupenda però se lo si guarda da vicino è un paese con molti molti problemi razziali.

Leave a Reply