Il Blog di Luca Capone dall'Irlanda, per il momento


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Blog, Chianti e Societa’

Ieri parlavo di gente interessante; in passato parlavo di blog e di gente interessante.

La vita di tutti i giorni spesso crea contatti “forzati”. Io non scelgo le persone con le quali lavoro, non scelgo i miei vicini di casa, non scelgo le persone con le quali scambiare idee ed opinioni, esperienze e progetti futuri. Certe persone sono quelle che mi “offre” il mio intorno. La vita di tutti i giorni crea spesso un network di relazioni che a noi non piacciono. Ci vanno strette. Le accettiamo perche’ sono quelle, ma non sempre ci “arricchiscono” di qualcosa. Tante volte ci inaridiscono. Alcune volte ci “abbrutiscono”. Molto spesso le relazioni con certe persone ci fanno sentire uno spiacevole e destabilizzante senso di frustrazione.

Vorrei dire a qualcuno che e’ un cretino. Non posso perche’ e’ il mio capo. Vorrei dire a qualcuno che quello che dice non mi interessa e mi fa venire il mal di testa. Non posso perche’ o parlo con lui o non parlo con nessun altro. Vorrei dire a qualcuno che quello di cui sta parlando e’ il tipico “argomento sterile da bar”. Non posso perche’ sembrerei uno snob aristocratico falso intellettuale da quattro soldi.

E quindi ci teniamo le nostre giornate cosi’ come ci arrivano.

Il blog, ma Internet in generale, e’ per certi aspetti uno spazio sociale paradossalmente positivo. Nonostante le distanze immense mi permette di conoscere e “frequentare” le persone che mi garbano. Quando arrivo ad un blog, mi rendo subito conto se mi interessa o no. Se mi interessa continuo a frequentarlo e molto spesso ci si conosce con l’autore. Quasi sempre il blogger conferma l’idea iniziale avuta rispetto al suo blog. Mi piace. Continuo a leggerlo. L’argomento puo’ essere qualunque. E’ un mondo a se stante. Notizie, viaggi, tecnologia, media, sport, storie personali, private e pubbliche.

Io scelgo con chi “comunicare” ed altri scelgono di “comunicare” con me. Il network di contatti si basa su relazioni sociali interessanti, costruttive e, soprattutto, non forzate ma volute. Le affinita’ tra interessi e modi di esprimersi facilitano la comunicazione. E tutto cio’ avviene a distanze a volte immense, tra persone di culture, eta’, classi sociali e provenienze talvolta diverse.

Manco dall’Italia da piu’ di un anno. Ho “conosciuto” molti piu’ italiani negli ultimi 12 mesi che negli ultimi anni in Italia (cio’ a volte mi rattristisce!). Per “conosciuti” intendo dire persone con le quali ho scambiato idee costruttive e che mi hanno lasciato qualcosa. Anche solo un contatto via Skype o una e-mail.
L’ultimo amico di blogosfera si chiama Filippo. Lui legge i miei post ed io leggo i suoi. Ha un blog recente ma che vien su molto interessante. In questo caso il blog di Filippo mi piace perche’ parla della Toscana, di Firenze, del Chianti. La Toscana e’ la mia regione preferita oltre ad essere quella nella quale vivo da diversi anni. Il blog Filippo & Dintorni tratta di eventi culturali ed eno-gastronomici locali, auto d’epoca ed in generale del “viver bene”.

Ora c’e’ da fare la spesa. Questa sera abbiamo organizzato una cena inter-culturale. Ci saremo europei ed arabi. Musulmani e cristiani. E parleremo di politica e religione. Un nostro amico e’ palestinese. Un gran bravo ragazzo. Maa’ Salama. Luca






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4 Responses to “Blog, Chianti e Societa’”

  1. Davide Says:

    Credo che conoscere davvero le persone sia sempre più difficile.

    Di conseguenza anche mantenere rapporti decenti - che siano di lavoro, di amicizia, un fidanzamento o un matrimonio non fa differenza.

    Siamo tutti quanti preoccupati a coltivare il nostro orticello e a crearci “giri” di amicizie nei quali entrare è quasi impossibile, manco si facesse selezione all’entrata.

    Non fatico a credere che grazie a Internet e ai blog ha preso contatto con più persone “interessanti” rispetto a quelle che frequentavi quando eri qui.

    Alla fine i blog nascono da sfoghi (certo, ci sono molti che si atteggiano anche sui blog…) e da bisogni comunicativi che spesso reprimiamo, proprio in virtù di quello che sottolineavi tu riguardo quello che vorremmo dire ma non diciamo: di conseguenza dagli “scazzi quotidiani” di una persona capisci subito se sei sulla stessa lunghezza d’onda oppure è una persona che -anche nella vita reale- non reggeresti per 5 minuti…

    è anche triste però che sia così difficile rapportarsi con le persone nella vita reale…

  2. luca Says:

    E’ davvero triste…..hai proprio ragione….

  3. Filippo Says:

    Ciao Luca! Innanzitutto ti ringrazio per i complimenti sul mio blog. Troppo gentile.
    Colgo l’occasione, oltre che per salutarti, per “commentare” questo tuo post.
    Condivido pienamente i tuoi pensieri. Purtroppo, e nelle realtà “provinciali” (come dove io abito) le persone che frequenti al “barretto” sotto casa sono per lo più persone che riempiono il tuo tempo. Senza, spesso, darne un senso. Dico spesso. Non sempre.
    Non per esperienza personale (odio “il barretto sotto casa”… Poi sto un pò fuori paese e di barretti neanche l’ombra!!! :-) Anyway…) però credo che un certo tipo di relazioni, instaurare per “convenienza” siano deleterie alla lunga…
    Non sai più se esci (o ci condividi esperienze) con una persona perchè hai voglia di uscirci, oppure ci esci perchè l’hai sempre fatto e continui a farlo…
    Magari i blog, o forse semplicemente le passioni, ti aiutano a frequentare “barretti” diversi, contesti più complessi, più eterogeni o semplicemente “diversi”…
    …dal barretto sotto casa! :-)
    Un Salutone, Filippo

  4. Marco Says:

    Ciao Luca, ciao anche agli altri che sono arrivati qui come me…

    Da tanto non ci sentiamo, non ci scriviamo ma spesso vengo a trovarti, a curiosare nella tua vita e, devo dirti, trovo interessante leggere le tue impressioni e le tue sensazioni e mi riesce davvero difficile non condividerle…

    Il tempo che ho dopo il lavoro, però, non mi permette di risponderti con la dovuta attenzione!

    Mi ha catturato il titolo del tuo post e l’ho letto con curiosità…

    E’ vero, hai ragione…

    Io non ho (ancora) un mio blog ma comunque in questo ultimo anno ho avuto l’opportunità di incontrare persone interessanti grazie alla rete. Tra queste anche tu…

    Ma è fin troppo facile rendersi conto che utilizzando la rete siamo noi a cercarci e a trovarci perchè la pensiamo allo stesso modo, viviamo le cose con spirito simile, ci accomunano le stesse passioni…

    E’ difficile che chi ti capita addosso nella vita di tutti i giorni sia così. Così simile a te…

    E poi: chi siede accanto a te alla scivania non te lo puoi scegliere (come dici tu) invece intransito.biz/blog lo scelgo io…

    Buonanotte a tutti
    Marco

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