Il Blog di Luca Capone dall'Irlanda, per il momento


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L’Italia…mi spaventa

Questo e’ uno dei post che non avrei mai voluto scrivere e che forse non portero’ a termine. Troppo difficile riportare impressioni, sensazioni, ricordi, pensieri, esperienze e tante altre cose di 15 mesi di anno sabbatico….trascorsi in giro tra Australia, Thailandia, Bahrain, Giordania e Yemen. 15 lunghi e stupendi mesi che stanno per concludersi.
Domenica lasciero’ Sana’a e porro’ fine a quasi quattro mesi vissuti nel piu’ tradizionalista, povero ed arretrato paese arabo. Ma bellissimo. Non so se ci tornero’. Quando si viaggia (anche tanto) non si perde mai il vizio di dire “Qui ci tornero’”. Capita a tutti, dopo essere stati in un bel posto. Ma poi non ci si torna quasi mai. Almeno, io non torno mai in un posto dove sono stato.
Lascio Sana’a, forse ci tornero’ e forse no. Insh’Allah!

Quando lasciai Sydney ero triste ma stimolato dall’idea di rituffarmi in un paese come lo Yemen, diverso. Ora so che torno in Italia. Non sono felicissimo all’idea, ma so che e’ ora di tornare. E’ giusto cosi’.

In 15 mesi ho conosciuto realta’, cose e persone che mi hanno arricchito tanto. Non e’ possibile dare un peso od una misura a quanto ho imparato, nel bene e nel male. E’ una cosa mia, che solo io conosco.

Lo rifarei anche se non dico che partirei di nuovo domani….forse dopodomani. Molti mi hanno genuinamente invidiato, altri mi hanno segretamente accusato. Tanti partirebbero ma pochi lo fanno. Perche’? Il mutuo, la macchina nuova, la moglie, la fidanzata, i soldi, la carriera, il piatto di pasta e lasagna la domenica, il benessere ostentato…tutto giusto e tutto sacrosanto. Ognuno pensi a se stesso. E cerchi di capire se e’ sereno o no. Io lo sono, ora.

Io sto benissimo cosi’. Mi spaventa invece l’idea del fare la fila al bar, arrivare al bancone e sentire alle mie spalle “Due cappucci grazie” oppure l’idea dell’essere in autostrada e trovarmi la macchina che mi lampeggia a 250 Km all’ora e l’autista che mi urla “Spostati cazzo!!” oppure mi spaventa l’idea dell’impiegato che “Buongiorno” e non mi risponde e fa anche la faccia infastidita o anche di Libero Adsl, che dopo la mia disdetta impedisce a Fastweb di connettermi cosi’ che per un mese devo navigare a 56K; mi spaventa l’idea del vigile con la pancia, la forfora ed i capelli lunghi che mi fa la multa perche’ sono in doppia fila per due minuti ma lascia passare i tre senza casco che vanno sullo stesso motorino, o anche il professore universitario che ti tratta come una “minchia” solo perche’ sei uno studente e lui e’ “O’professor”; mi spaventa l’idea di quelli che non ti fanno attraversare la strada neanche quando sei sulle strisce pedonali e stai per morire o l’idea di chi fa pagare un caffe’ 1,50 Euro ad uno straniero, solo perche’ e’ straniero, mentre il lo pagherei 80 centesimi, “pp’kke’ songh’e itaglian”; mi spaventa l’idea del sentire quelli che parlano solo di Prodi o Berlusconi o di Moggi e del campionato di serie A e di altri luoghi comuni del genere; mi spaventa pero’ l’idea del sapere che c’e’ gente che non sa cosa sia la Palestina e quali siano i problemi con Israele; mi spaventa l’idea che tanti pensano che tutti gli arabi siano terroristi e mi spaventa l’idea che a Roma Fiumicino nuovamente vivisezioneranno me ed i miei bagagli solo perche’ ho la barba e per certi aspetti sembro arabo; mi spaventa l’idea che se una sera vorro’ mangiare thailadese dovro’ andarmene forse a Firenze per trovare un ristorante thai visto che siamo cosi’ tradizionalisti e “closed minded” che mangiamo solo pasta e pizza; mi spaventa l’idea di sopportare le chiacchiere di quelli che hanno appena scoperto la Ryanair, che sono stati a Londra e Barcellona negli ultimi due fine settimana e che ormai si sentono di conoscere il mondo; mi spaventa l’idea di quelli (italiani) che applaudono dopo l’atterraggio dell’aereo o del signorotto, sempre italico, che si infuria con l’hostess (che parla inglese) e che urla “Nunte’ capisco…ma ke stai addi?”; mi spaventa l’idea di trovare nuovamente quelli che ti chiedono “Ma quanto l’hai pagato?” e dopo che io rispondo “X” ti dicono “Ma se me lo dicevi!! C’e’ mio zio..o c’e’ un mio amico…conosco uno…beh, avresti pagato la meta’ di X, mannaggia”. Mi spaventa tanto altro, ma vedremo.

Ci sono tante altre cose belle: un buon bicchiere di pinot grigio e l’aperitivo, la bistecca fiorentina che sbranero’ appena arrivato in Toscana, un buon bicchiere di vino rosso, il tragitto Pescara-Livorno con la mia Ford Focus Station Wagon che tanto mi e’ mancata ed un panino Rustico in Autogrill, il cornetto Nutella e panna alle due di notte, una passeggiata in spiaggia con il mio boxer, un film al cinema in italiano, una chiacchierata con gli amici, una (e piu’ di una) birra al pub, uno (e ben piu’ di uno) bicchiere di whisky (preferibilmente La Gavulin o BlackBush) sempre nel pub, un lancio col paracadute (ed anche piu’ di uno), una serata a casa con la mia famiglia…a guardare la Tv.
Buon rientro in Italia a me stesso. Luca

Foto tratta da: Downloadblog.it






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5 Responses to “L’Italia…mi spaventa”

  1. manaland Says:

    Sono via solo da 2 mesi e mezzo, ma mi sento già di sottoscrivere tutto. Spero di poter vivere un’esperienza arricchente come la tua, ci sto provando, l’ho iniziata, non so come proseguirà, ma spero non finisca mai.

    Torno a casa per Natale e sono spaventato di come mi sentirò… sarà un test importante.

    Grazie Luca per avermi fatt osentire un compagno di viaggio, di questo tuo viaggio incredibile, emozionante e terribilmente istruttivo.

  2. Andrea Richetta Says:

    Dai Luca,
    è un po’ che non sento applaudere dopo l’atterraggio :)

    Buon rientro in ITAGLIA e buona fiorentina!

    P.S. è la prima volta che ti scrivo e volevo farti icomplimenti per il blog che trovo sempre fonte di spunti e di piacevole lettura

    Andrea

  3. Davide Tarasconi Says:

    sai come la penso su “Italia vs Resto del mondo”…
    buon rientro!

  4. AiAce Says:

    sottoscrivo le tue paure che sono quelle che si provano ad ogni rientro da un vero viaggio. parto sabato per sana’a, grazie per le tue foto e i commenti, prenotiamo l’arabia felix e poi si vedrà.
    Ai@ce

  5. Luca Says:

    Dio mio come ti capisco, dopo aver vissuto negli Stati Uniti per più di un anno a Ottobre sono dovuto tornare in Italia. Prima di partire avevo cambiato tipo di contratto con Libero per non pagare il canone (passato a libero free, pagando la penale di 35€) ma adesso volevo tornare al flat, io lavoro come webdesigner: non posso pagare 2€ all’ora!! Siamo a Gennaio e ancora nulla, contratto “in lavorazione”. Spero di riuscire a trasferirmi definitivamente negli Stati Uniti il più presto possibile, l’Italia è un paese più bello e forse anche più divertente. Ma tutte le cose che hai citato sopra non le sopporto più, in Italia purtroppo non funziona quasi nulla e mi spiace davvero tanto doverlo constatare. Libero poi mi fa venire l’ulcera, pensare che l’anno scorso negli USA una mattina mi si era guastata l’adsl, ho chiamato il servizio tecnico. Il pomeriggio trovo SULLA MANIGLIA DELLA PORTA di casa un foglio con scritto il guasto X è stato riparato. Accendo il modem, funziona tutto. Mi era successa la stessa cosa con Libero due anni fa: mi hanno fatto reinstallare il modem, spostare il pc, e mi hanno lasciato 15 GIORNI senza connessione.

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