
Non è detto che a tutti piaccia ciò che a te piace. La bellezza è soggettiva. Tutti hanno la libertà di esprimere ciò che pensano e ciò che desiderano. Dire tutti è forse (ahime) improprio. Ma fingiamo che sia così.
Tante sono le cose discordanti tra me e la gente che ho intorno. Nessun problema fin quando possiamo liberamente manifestarle e parlarne. Al momento c’è una cosa che mi vede in aperto contrasto con chiunque parli. Non mi riferisco a discussioni sul governo, sulla politica estera, sull’ampliamento della base americana di Vicenza. Niente di così popolare.
Parlo del mio desiderio di maltempo, di freddo e di pioggia. Una delle (poche) cose che mi attirava a rientrare in Italia dal mio anno sabbatico era l’inverno, quello europeo. Ovviamente mi riferisco ad un inverno vero, come quelli ad i quali eravamo abituati da bambini. In Australia ho vissuto per un anno in pantaloncini corti ed infradito. Rarissime volte, durante il “freddo” inverno di Sydney, mi sono spinto oltre, indossando un maglioncino di cotone. Sia il clima mite sia lo stile “take it easy” (o “laid back”) australiano permettevano tutto questo. Un pò però questo stile mono-tempo mi aveva stancato. A questo punto qualcuno penserà che andare per quattro mesi in Medio Oriente, nella fattispecie nello Yemen, non sia stata la soluzione ideale per chi cerca un pò di “invernosità ” (hee hee hee). Sana’a ha uno dei climi più belli al mondo (come anche Sydney): cielo terso quasi tutto l’anno, temperatura massima quasi costantemente intorno ai 25/26° e minima mai al di sotto dei 5/8° e umidità bassissima. Direi quasi perfetto.
Alla luce di quanto esposto sopra, è ancor più chiaro quanto scalpitante fosse la mia brama di freddo, di neve, di pioggia, di nebbia, di nuvole, di grigiore e di altre cosine del genere. Purtroppo non sono stato accontentato, eccetto per alcuni “anomali” (un tempo normali) giornate piovose e un pò freddoline.
Dove voglio arrivare. Voglio arrivare a dire che, per me, oggi è una bellissima giornata! Qui a Livorno piove, il cielo e grigissimo, soffia un bel vento ed i vetri di casa sono appannati dal calore interno.
L’immagine dei vetri di casa appannati durante un pomeriggio domenicale è uno dei più piacevoli ricordi della mia infanzia. Porto sempre dentro di me l’idea del pranzo in una fredda domenica invernale, con la tavola imbandita, la televisione accesa, il giornale sulla poltrona, un buon caffè ed il pomeriggio passato pigramente dentro casa.
Per questo oggi mi sento bene, nella semplicità di tutto ciò.
Ieri sera ho visto un film che mi è piaciuto molto, The Village. Questa mattina mi sono svegliato tardi, ho fatto una buona colazione ed ho bevuto un ottimo caffè. Successivamente ho sistemato casa mentre ascoltavo, in sottofondo, le news della BBC. A pranzo ho avuto due amicissimi per ospiti: Mauro e “Ciccio”. Pranzo tranquillo, aperitivo, pasta, formaggi ed altro, un buon vino Chardonnay, di nuovo un ottimo caffè ed i pasticcini della migliore pasticceria livornese, Cristiani (famosissima in città , DEH!!). Boooni!!
Ed il tempo? Sempre bello: pioggia, cielo grigio e nuvoloni. Dimenticavo, vetri appannati. Buona domenica. Luca
Foto tratta da qui.
Tags: inverno, italia, livorno, maltempo, pensieri


Marzo 8th, 2007 at 12:48 pm
eh, luchino, vedi che ogni tanto curioso fra i tuoi pensieri….così ora ho capito che per te una giornata uggiosa deve essere una bellissima giornata, fuori dalla finestra…ma com’è una giornata uggiosa “dentro”? magari è bella anche quella…se sai come renderla piacevole diventi miliardario ehehhe…
un bacione paola
Marzo 9th, 2007 at 11:22 am
mmm… sono “solo” da 5 mesi in Irlanda e sinceramente… comincio ad aver voglio dell’estate!!
^_^