
Sarà lo studio o sarà non so cosa, ma ultimamente sto passando decisamente troppo tempo davanti a questo computer.
Mi piace, sia ben chiaro. Però così non va bene .
Adesso sento, ad esempio, e nell’ultima ora e mezza ho sentito la voglia di leggere un libro ma non l’ho fatto. Ho preferito leggere cazzate su Internet. E non va bene così.
Il problema è che di cazzate più o meno serie (e del resto tutto, comunque, perde di serietà a quest’ora, e dopo una giornata passata a ricercare libri e saggi su Internet) la Rete è piena.
Qualche giorno fa Manteblog (che è un blog che a me non piace, pur avendolo nel lettore di feed e seguendolo) riportava e commentava un’intervista ad Umberto Eco. Quest’ultimo paragonava Internet ad una sorta di immensa enciclopedia senza filtro. Il significato non era certo positivo. Ne evidenziava la scarsezza dei contenuti e la creazione di mancanza di comunicazione.
Mantellini, tra le altre cose, commentava nel seguente modo:
….rimango folgorato dalla pochezza dei suoi argomenti e dalla grande sicurezza con cui li espone….
Inizialmente anche io ero rimasto un pò allibito dalle parole del Professor Eco. E concordavo con l’autore di Manteblog.
Poi ci ho pensato meglio. In certi momenti riconosco che l’idea di Internet come una gigantesca enciclopedia senza filtro non è poi così irreale. La Rete a volte può generare una paradossale mancanza di comunicazione e creare un ancor più paradossale vuoto. Di tutto.
Alle volte mi capita di dovermi staccare, allontanare, fuggire dalla navigazione perché mi sto rendendo conto che non sto andando da nessuna parte. Che sto perdendo tempo. Non traendo nulla. E così non va bene. Occhio. Occhio Luca.
E’ tardi ed ho sonno. Basta pensare ai blog, ad Internet, a Mantellini e ad Umberto Eco. Si va a nanna. Luca
Foto tratta da QuiQuoQua Blog






Novembre 7th, 2007 at 3:44 pm
Concordo quando dici che passiamo troppo tempo davanti al pc, meglio un bel libro, ma spesso nemmeno io riesco a sottrarmici.
Condivido il commento di Umberto Eco: la Rete, per la sua stessa natura è portata ad essere un grande contenitore di tutto; molto è costituito da non comunicazione e scarsi contenuti, spesso ripetitivi e autoreferenziali. Però c’è un poco valido e sostanziale che vale la pena di essere visto, letto, ascoltato.
Sono convinto che sta a noi saper scegliere le fonti migliori tralasciando quelle poco significative e spendendo poco tempo ma in maniera utile.
In effetti non è semplice.
Novembre 7th, 2007 at 3:54 pm
E’ proprio quell’attività di ricerca e filtraggio personale che mi attira verso la Rete. Alle volte però, soprattutto quando si è stanchi ed a mente “non lucida”, ci si rende conto di quanto difficile possa essere l’orientarsi su Internet…. e già !