
E’ domenica, non ho ancora pranzato, sono in biblioteca e devo preparare una tesina per l’università . Non ho molto tempo; in sostanza voglio dire questo. E pensavo che non avrei scritto nulla sul blog, almeno fino a domani.
Le notizie dall’Italia le ho ovviamente lette così come faccio spesso durante la giornata. Però ora c’è un pensiero che mi distoglie dal leggere questi libri che ho davanti.
L’autogrill “Badia Al Pino” è uno di quelli (dei tanti) autogrill nei quali mi sono fermato nella mia vita di itinerante. Nella fattispecie è uno di quelli dove più spesso mi ho sostato, soprattutto nelle serate (e nottate) domenicali nelle quali tornavo a Livorno, dopo un weekend passato a casa, a Pescara.
Alcune volte ho anche dormito in quell’autogrill vicino Arezzo (ed anche in altri), a soli 150 km da Livorno. Sapete cosa significa quando il sonno inizia a prevalere e bisogna fermarsi e tirare giù il sedile. Ci ho mangiato panini, bevuto caffè, comprato biglietti della lotteria, fatto la pipì e pure letto i messaggi scritti dentro i bagni, negli autogrill.
In questo momento mi viene in mente un solo pensiero: “Come cazzo si può morire a 26 anni mentre sei seduto in macchina con degli amici in un autogrill italiano su una autostrada italiana in Italia, sparato al collo da un poliziotto durante gli scontri tra tifosi del cazzo di squadre di calcio??!!”
Non è giusto, ma tante cose non lo sono. Ma non può essere possibile, in Italia. La sicurezza pubblica dovrebbe essere un dovere dello Stato ed invece ai cattivi non succede mai nulla e campano beati. C’è qualcosa che non funziona.
Foto tratta da Corriere.it






Novembre 12th, 2007 at 12:53 pm
Davvero sconfortante. Forse sono così culturalmente lontano da certe persone che non comprendo minimamente come possano esserci comportamenti del genere.
Io rimango sempre senza parole davanti alla follia di certa gente che, con la scusa di una partita di calcio, compie atti criminali.
Condannate queste cose, mi pare comunque che il caso di ieri sia stato gestito in maniera errata e non coscienziosa dagli organi di informazione, come dico nel mio ultimo post su Esseri in movimento. Mi piacerebbe mi dessi un parere.