Facebook…Israele e l’Egitto

Facebook non è ancora un fenomeno grandissimo in Italia. Forse non lo sarà mai, viste anche le nostre individuali limitazioni socio-culturali (in quanto italiani dico, capito bene). In Italia, Facebook è popolare soprattutto tra i blogger e le persone che hanno, o hanno avuto, esperienze col “mondo esterno”. Esterno all’ Italia.
Gli italiani su Facebook hanno amici stranieri, conosciuti probabilmente in ambito universitario, professionale o magari durante un lungo viaggio. E non mi riferisco alla settimana trascorsa ad Ibiza. Parlo di qualcosina in più.
Comunque, lasciando stare chi non sa cosa Facebook sia, torno al punto principale di questo post. Recentemente già diversi altri fatti riguardanti il famoso social network erano stati riportati dai media. Tuttavia, negli ultimi giorni, la questione si è fatta più pesante e l’utilizzo di Facebook si è reso ancor più insidioso.
Parlo di due giovani che sono stati arrestati “grazie” (o per colpa di Facebook). Dovrei dire che sono stati arrestati per colpa di quello che hanno scritto o pubblicato. Ma non lo dico. E non lo dico per vari motivi.
La realtà è comunque questa: sono stati arrestati. Entrambi per pochi giorni. Ma sono stati messi in galera.
In Egitto, la storia è quella di Esraa; in Israele, la storia è quella di un soldato.
Questo sono io su Facebook. ‘Notte. Luca
Social Bookmark quest'articolo

Aprile 24th, 2008 at 10:02 am
prima di partire per l’Erasmus ero molto vicino dal chiedere la cancellazione del mio profilo su Facebook. non ne vedevo il senso ed ero stressato da decine di richieste per applicazioni inutili.
ora ho conosciuto persone che dopo questo periodo torneranno a vivere e studiare nei propri paesi d’origine, Facebook diventa automaticamente il modo più comodo per rimanere in contatto con tutti. (la chat introdotta da poco e la possibilità -finalmente!- di bloccare le richieste per le applicazioni forse lo stanno rendendo una social network matura…)
sul perchè Facebook sia molto, molto famoso all’estero rispetto all’Italia, credo che come al solito hai focalizzato bene il “problema”.
Aprile 24th, 2008 at 10:09 am
e si….immagino che con tutta la gente che hai conosciuto a Cipro, Facebook sia il mezzo ideale per rimanere in contatto…ed organizzare nuovi viaggi in futuro…
Take care!
Aprile 24th, 2008 at 5:05 pm
I miei Friends su Facebook sono alcuni amici conosciuti nel mio soggiorno all’esterno, ma anche colleghi ed ex compagni di scuola/università .
Forse sono l’eccezione che conferma la regola? ^_^
Aprile 24th, 2008 at 5:33 pm
Sapevo di avere omesso un concetto. In effetti manca il nesso. La maggior parte dei miei “friends” su Facebook credo, anzi sono certo, siano italiani.
Quello che non ho espresso chiaramente è che il “link”, il nesso che ci “unisce” (non mi viene un’altra parola) nell’utilizzare Facebook, è qualcosa di “straniero”.
I miei amici italiani su Facebook sono tutte persone che in misura diversa hanno avuto contatti con l’estero: viaggi, Erasmus, altre vacanze studio (della lingua per esempio) ecc ecc. Sono più che certo che il 90% di loro ha “joined” Facebook su invito di un amico straniero o comunque con lo scopo di restare in contatto con qualcuno di loro (magari una straniera conosciuta in Erasmus..eh Davide?!, per esempio)
Me lo dimostra il fatto che (quasi) tutti gli italian friends da me invitati e oggettivamente hi-tech limited (in senso stretto….limitati!), hanno si accettato l’invito, ma hanno poi lasciato la pagina bianca…e non hanno neanche messo la foto.
In Italia servizi “pubblici” offerti da Internet sono più sexy/rimorchio centered che altro…pensa che la gente usa Skype per cercare donne. Molti ormai lo usano solo per chattare e non per chiamare amici lontani (che non hanno) e parenti.
1. Molti giovani non hanno motivo di stare in contatto con stranieri e/o amici italiani lontani, perché molti non viaggiano proprio e non conoscono nessuno al di fuori delle mura urbane;
2. I giovani italiani in Italia hanno almeno 2 o 3 cellulari, quindi usano quello per comunicare;
3. Molti giovani italiani usano internet solo per scaricare musica, giochi, film e software; per vedere pornazzi o per chattare con le “anime gemelle”.
4. Gli altri usano anche Facebook…