Ciao Abruzzo, Rientro a Dublino

La scorsa settimana l’ho passata in Italia e gli impegni sono stati così tanti che non ho avuto neanche il tempo di scrivere un post. Comunque si sa che la mia ispirazione (se così si può chiamare) vacilla quando sono a casa.
Mi sono rilassato, ho mangiato bene, ho bevuto bene, ho girato molto tra campagna e paesini vari, ho incontrato molti parenti che non vedevo da parecchio, e sono uscito con alcuni amici. Non molti a dire il vero ma quanti bastano per trasformare una ottima cena a base di pesce e qualche bicchiere nella Pescara Vecchia, in una piacevole serata. Stavo quasi per dimenticare che la scorsa settimana ho anche festeggiato il mio compleanno. Ottima la torta fatta da mia sorella Alessandra, a base di fragole, crema e panna.
L’Abruzzo, la mia terra, è la mia regione preferita. Ovviamente. Quando sono fuori dall’Italia e mi trovo a parlare con degli stranieri, ci tengo sempre a rimarcare che “Italy is my country, Abruzzo is my region and Pescara is my town“. Dopo di che mi piace spiegare dov’è l’Abruzzo e dov’è Pescara. Dico sempre che l’ Abruzzo è una regione bellissima, con il mare e le montagne, i pescatori, i contadini ed i pastori. Dico sempre che è una regione verdissima dove ci sono lupi ed orsi e che è una regione selvaggia. Dico sempre che è anche una regione benestante, ricca e per molti aspetti moderna ed ancora pulita. E’ pulita in quanto non c’è ancora la presenza eccessiva di turisti, pulita in quanto non c’è ancora la presenza eccessiva della criminalità organizzata e pulita in quanto ci sono ancora grandi spazi incontaminati.
Una cosa che mi piace dire a chi non conosce l’Abruzzo è che l’abruzzese è da sempre considerato “forte e gentile“. Io credo in questo ed in parte mi identifico anche con l’antico stereotipo dell’abruzzese, così forte e gentile. Inoltre mi piace raccontare che i popoli abruzzesi, seppur così vicini alla capitale, furono un nemico asprissimo per la potenza dell’Antica Roma. Quando l’esercito Romano aveva già oltrepassato i confini dell’odierna Italia, sul fronte abruzzese si combatteva ancora contro gli “abruzzesi” di allora.
L’Abruzzo non è famoso. Molti ancora lo chiamano Abruzzi, come quando Abruzzo e Molise formavano un’unica regione. Quando dico che sono di Pescara molte persone (italiane) mi rispondono “Ah, marchigiano” oppure quando dico di essere abruzzese sempre le stesse mi chiedono “Di dove? di Ancona?”. Qualcuno mi ha anche chiesto se l’ Abruzzo si trovi “sotto” la Puglia o fra il Molise e la Puglia.
A me va bene così. Preferisco anche che i turisti che girano in Abruzzo non siano i normali turisti come quelli che si trovano in Toscana. Solitamente quando parlo con uno straniero che identifica l’ Italia con la Toscana, la Sicilia, le Cinque Terre, Roma, Firenze e Venezia penso sempre che uno così è meglio che se ne stia li, e non in Abruzzo. Chi viene ora in Abruzzo trova ancora la genuinità, quella “italianità” del centro Italia che sempre di più in altre regioni sta diventando teatrale più che reale.
Agli occhi degli stranieri e dei turisti italiani certi posti sembrano reali e genuini oltre che belli. Ma spesso sono una sorta di fiction turistica. Questo succede in molti posti in Toscana. In Abruzzo ancora no. O meglio, ci sono già inglesi, francesi ed olandesi che hanno deciso di godersi la vita nelle campagne del pescarese, dell’ aquilano, del chietino o del teramano ma sono diversi da quelli che si stabiliscono in altre zone più a nord.
Mi fermo qui per ora, ma solo perché devo andare. Resterei a scrivere della mia regione e della mia città, ma lo farò un’ altra volta. Buona giornata. Luca
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Maggio 27th, 2008 at 10:36 pm
“…e pulita in quanto ci sono ancora grandi spazi incontaminati…”
mi dispiace deluderti, ma forse non sei a conoscenza di questo :
http://tinyurl.com/2vljuz
e in questi giorni se ne è riparlato parecchio per gli sviluppi…
http://tinyurl.com/5xna4e
ciao
Maggio 28th, 2008 at 12:39 am
Purtroppo avevo sentito già di questa storia…tuttavia resta un caso limitato, si spera. Grazie per la segnalazione.
Ciao
Maggio 28th, 2008 at 3:46 pm
Accidentaccio luca, ho dimenticato il tuo compleanno…imperdonabile..comunque auguroni…bella la storia dell’abruzzo, in effetti ne so pochissimo… ciao!
Maggio 28th, 2008 at 4:35 pm
Non ti preoccupare Paola, non bado molto al compleanno. Inoltre i tuoi auguri, seppure in ritardo, li accetto più che volentieri…lo sai. ciao